E poi oggi ho un ciuffo che sembro una Winx… vediamo se riesco a domarlo con il superpotere della piastra.
Vado a vestirmi da LauraAnna e rotolo all’Officina della Birra, ci si vede lì stasera.
Stasera altre prove in saletta con gli Swami. Approposito, l’altra sera, lunedì, per la prima volta in vita mia mi sono seduta alla batteria e mi sono cimentata con qualche timido suono. Mi sono sentita Dave Grohl per qualche minuto, anche se la batteria era quella di un altro Dave, ma va bene lo stesso.
Qui trovate la locandina della serata:
http://www.swami.it/file/swami-locandina-officina-della-birra.jpg
e qui quella della vostra LauraAnna presente alla serata:
http://www.swami.it/file/lauraanna-swami.gif
Fatemi sapere se venite così vi saluto di persona.
E fatemi sapere anche se sarete al concerto dei The New Story a Milano sabato o domenica a quello degli Smashing Pumpkins a Bologna!
Altra cosa che volevo dire e che mi ha lasciata un po’ perplessa è questa:
oggi mi è arrivata via email una segnalazione di casting che diceva così:
“Studio Fotografico di Milano ricerca modelle anche senza esperienza per riviste nazionali e vari servizi
fotografici”.
Allora, già il fatto che l’annuncio sia così generico, è opinabile, ma il cercare “modelle anche senza esperienza” per fotografarle e proporre i servizi a riviste e clienti vari mi da davvero da pensare. Fanno fatica le modelle che hanno esperienza e lavorano professionalmente da tempo, con che coraggio questi signori scavalcano le professioniste ricercando delle inesperte? Il mio dubbio è quello che le non professioniste siano disposte a posare senza alcuna richiesta dia deguato compenso per la prestazione. Lavorare gratis, detto terra terra. Che il risultato non sia dei migliori vista la non capacità dell’ipotetica modella scelta, passa in secondo piano rispetto al poter vendere una pubblicazione senza doverla pagare? Mah.
Solo dubbi e pensieri miei.
Va bene che ieri un fotografo mi ha detto che non poteva chiamare me per un lavoro perchè chiedevano ragazze sconosciute mentre il mio volto è “un tantino noto”, però…
Vado a tamburellare ancora un po’, volteggiando nella mia cameretta (sembro una pazza…).
http://www.officinadellabirra.it/le-novita.htm?PHPSESSID=75bd27aff96571fc1479eb8076988d53
(alla data del 31 gennaio 2008).
Poi sabato a Milano al concerto dei The New Story e domenica a Bologna a quello degli SmashinPumpkins.
Lunedì a Modena dal pittore Massimo DeCarolis.
Ieri invece sul set a Milano, come quasi ogni domenica ormai.
Poi ho fatto per sfizio questo giochino dell’inserire una mia fotografia in un programma e vedere my celebrity looka-a-like, ma….ma…sono venute tutte bellissime ragazze orientali?!? Sarà la mia ascendenza elfica a giocarmi questi scherzi? guardare per credere… (pensate che ad un mio amico è uscito che somiglia a … sè stesso… vabbè…).
oppure questa:
“Cavoli cavoli, non ti nascondo che sono sorpreso, piacevolmente sorpreso, molto piacevolmente sorpreso… Insomma, per noi comuni mortali le modelle sono delle entita’ un po’ astratte, un po’ surreali, come i personaggi dei cartoni animati. Non sono creature reali, con cui si puo’ parlare o andare in bicicletta o incontrare sull’autobus. Ti guardano dalle foto e non ti rispondono. Non so se riesco a spiegarmi, le si immagina sempre tiratissime e con le espressioni feline sotto le luci dei riflettori, e riesce difficile credere che possano essere persone normali, magari come sono io adesso, in ciabatte davanti a un portatile nella propria cameretta, a pensare che ci si dovrebbe lavare i denti e correre a letto che domattina la sveglia suona presto…”
Fa riflettere il fatto che la gente che si ritiene “ordinaria” e non facente parte del settore lavorativo cui appartengo io, rimanga così colpita dal mio rispondere personalmente ad emails e messaggi, e ancor di più come la categoria di modelle, fotomodelle ed attrici venga vista come quella di ragazze e donne astratte e surreali… Spesso mi è capitato di sentirmelo dire o scrivere, tanto più che chi ha avuto modo di conoscermi personalmente mi ha spesso definita un cartone animato… addirittura ieri sera una persona in particolare, un cantante, star della serata tra l’altro, e non una ragazzo che non centra con il mio strano mondo, mi ha definita Poochie, come la cagnolina che andava per la maggiore quando ero piccola. Figuriamoci cosa possono pensare coloro che incappano casualmente in me. E invece con me si può parlare, ma non solo con me accidenti! Molto spesso mi trovate in giro con amici che sono cantanti piuttosto che fotografi o musicisti, ma siamo persone (quasi) normali, anche fra di noi ci scriviamo emails, usiamo i mezzi pubblici e chiediamo informazioni quando non sappiamo la strada. E se ci fermate per far due chiacchiere, le facciamo.
Il guardare dalle foto e non rispondere, è una frase bellissima, ma la soluzione c’è: scrivermi, e io rispondo.
E quando non sono sul set, sono davvero una persona normale, una ragazzina che gira in cargo pants con poco trucco. la sera magari litigo con la piastra per i capelli e il tacco diventa 10, ma quando vado nei locali, con o senza amici-colleghi, anche a me piace guardare i bei ragazzi, fare Flap Flap con le ciglia al cantante che si sta esibendo, ma anche io ho problemi a contare le monete da dare al cameriere quando ho bevuto troppo, il naso mi diventa rosso quando fa freddo e i capelli si arricciano quando c’è umidità! E quando sono a casa, davanti al computer a rispondervi, a scrivervi o a lavorare, sono in ciabatte e jogging pants, e ho anche gli occhiali. Tra poco andrò a preparare la borsa per il lavoro di domani a Savona e mi infilerò nel mio letto, con il mio topo Davide Grolla, ma prima controllerò ancora una volta se quel ragazzo mi ha risposto, se quell’altro mi manda un sms della buonanotte e mi emozionerò se sarà così. Come una ragazza qualsiasi.
Però domani, sul set, sarò la vostra adorata ed ammirata LauraAnna, in perfetta forma e in tutta la sua professionalità. E anche un po’ antipatica a dirla tutta, no?