Nov 11 2008

Mi sembra carino raccontare due giornate tipo di lavoro “fuori sede” per farvi capire come funziona quando una fotomodella viene chiamata in una città che non è la propria di residenza per un lavoro, come è accaduto a me svariate volte, ultima lo scorso week end.
La seveglia è stata innanzitutto sul presto, alle 6:00, per poter controllare di aver tutto in valigia ed arrivare per tempo alla stazione dei treni, biglietto già fatto in mano, e prender posto sul treno che mi avrebbe portato a destinazione. Durante le 5 ore di viaggio ho sonnecchiato, sempre con un occhio alla borsa però, e sempre ascoltando il mio fedele iPod, telefono in modalità vibrazione, rannicchiata sul sedile. Una volta arrivata e recuperata in stazione, subito pranzo, veloce e condito con un po’ di chiacchiere e le indicazioni per gli scatti dell’indomani.
Si passa poi in studio, dove si fanno un po’ di scatti improvvisati e senza troppa preparzione: quando il fotografo è bravo e la modella pure, bastano poche idee per dar vita a scatti nuovi e sempre utili, oltre che belli. Si arriva all’ora dell’aperitivo, poi cena non troppo pesante, un giretto in uno dei locali più in voga per un Gin e a letto presto in albergo.
La sveglia l’indomani è (ancora :| ) alle 6:00, quindi BISOGNA dormire qualche ore per arrivare al trucco senza occhiaie e con la pelle abbastanza fresca. E senza lamentarsi, si è lì per lavorare! Appuntamento con il driver fuori dall’hotel, si va al salone di bellezza dove si occuperanno di trucco e parrucco. La colazione veloce e lì, solo caffè, non c’è molto tempo per assecondare la luce, si mangerà più tardi! Una volta pronta, il driver mi porta alla prima location insieme al modello che dovrà scattare con me, lì attende la troupe, lo stylist mi sistema con qualche spillo qua e là i vestiti e gli accessori, il parrucchiere controlla l’acconciatura e via che si scatta.
Questione di poco, la situazione è chiara, ognuno sa esattamente cosa fare e come farlo, quindi non serve scattare chissà quanto. Tutto finito e si riparte, per andare a togliere il trucco, smontare l’acconciatura e prepararsi per il secondo set.
Il procedimento è lo stesso, ma l’acconciatura molto più complessa, il trucco più marcato e lo scatto un po’ più difficile, quindi anche per questo giro non c’è tempo di mangiare. Però ci stanno un altro paio di caffè. E mangerò un’altra volta. Pronti, via, di corsa che la location stavolta è un po’ più lontana e bisogna posizionare tutto, dalle luci alla macchina del fumo e trovare la posa esatta sia per me che per il modello, bellissimo, ma che deve stare a torso nudo e comincia a far freddo! Eppure anche qui viene uno scatto meraviglioso, per fortuna.
Ora di corsa di nuovo a togliere il trucco e smontare l’acconciatura, un velo di crema idratante e un’asciugata veloce con una minima piega e ancora di corsa verso la stazione, o perdo il treno! Ecco, ce l’ho fatta, e di nuovo una bella manciata di ore in cui dormirò, ascolterò l’iPod fino a che si scaricherà la batteria e farò un po’ di parole crociate. E poi a casa per una bella dormita. Ah, dovevo mangiare, vabbè, troppo stanca, domani eh.
LauraAnna